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brevi recensioni di libri di vario genere

Storia delle mie storie

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Ho perso il conto delle volte in cui ho iniziato un post con frasi come “È da un bel po’ che non scrivo niente” o “Scusatemi per il tempo trascorso dall’ultima recensione” ma temo che anche in questo caso un incipit del genere sarebbe appropriato…

Ho letto diversi libri in queste ultime settimane e tra i vari ho deciso di recensire Storia delle mie storie di Bianca Pitzorno, spero apprezziate la scelta 🙂

Avevo questo volume su quello che io chiamo “scaffale dei libri da leggere”, ovvero il ripiano dove tengo tutti i libri acquistati e non ancora letti, da quasi un anno ormai ma per un motivo o per l’altro non ero ancora riuscita ad iniziarlo. Fortunatamente finalmente sono riuscita nell’impresa e sono decisamente soddisfatta!

Quand’ero alle elementari Bianca Pitzorno era una delle mie scrittrici preferite, non ho letto tutti i suoi libri ma quelli che conosco rientrano tra quelli che ho amato di più: per farvi degli esempi posso citare La bambina col falcone, Principessa Laurentina, Ascolta il mio cuore, Polissena del porcello, La casa sull’albero, L’incredibile storia di Lavinia, Tornatrás, Streghetta mia, e potrei continuare con diverse altre storie che mi hanno colpita e che consiglierei di leggere a qualsiasi bambina o bambino. Trovare quindi un saggio di quest’autrice sulla sua attività e in generale sulla scrittura per l’infanzia è stato dunque un’ottima occasione per poter conoscere il suo punto di vista su diverse tematiche, e per me è stato scontato comprare il libro e leggerlo.

Premettendo che (ovviamente) si può non essere d’accordo su tutto quanto scrive Bianca Pitzorno in Storia delle mie storie, dato che, come per qualsiasi cosa, ogni idea non deve per forza venir condivisa da ognuno allo stesso modo, ho trovato la lettura di questo volume molto interessante. Essendo nata negli anni ’90 molte opere di quest’autrice erano già state scritte quando ho imparato a leggere, per cui non le ho lette a mano a mano che venivano pubblicate e chi mi ha regalato o consigliato i suoi libri aveva un certo distacco (perlomeno temporale) dalla cultura, dai modi di fare degli anni ’60-’80 e da quella che poteva essere l’opinione generale dei contemporanei della Pitzorno sui suoi scritti. Per questi motivi è stato interessante poter conoscere la storia della stesura dei vari romanzi dall’idea iniziale alla pubblicazione vera e propria.

Non male, in parte dal punto di vista di lettrice ormai cresciuta, in parte come bibliotecaria, leggere le opinioni della scrittrice su diversi temi legati alla letteratura per l’infanzia. Come dicevo prima, forse non tutti quelli che leggeranno questo post condividono le sue idee, e anch’io in certi passaggi avrei avuto delle obiezioni o delle aggiunte rispetto a quanto scritto da lei, però ho trovato arricchente poter conoscere il suo punto di vista.

È un libro che mi sento di consigliarvi soprattutto se siete librai, bibliotecari, insegnanti, genitori, o se per un qualunque motivo vi interessate di letteratura per l’infanzia 🙂

Buona lettura!

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