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Harry Potter e la maledizione dell’erede

3 commenti

Inizio con una premessa: mi ero detta che non l’avrei letto perché la saga di Harry Potter era stata chiusa talmente bene con i Doni della morte che un ottavo romanzo non poteva che rovinare tutto quanto, poi coll’avvicinarsi della fatidica data di uscita del libro non ho resistito e ne ho prenotata una copia, e quando mi sono trovata il pacchetto in bucalettere mi è sembrato di essere tornata indietro nel tempo di 10 anni, insomma, avevo un nuovo romanzo di Harry Potter da leggere!

Ho terminato ieri la lettura e se devo essere sincera non ho ancora capito se l’ho apprezzata o meno. Anzi, cercando di fare una lista mentale di punti positivi e negativi per questa recensione mi sto rendendo conto che i negativi purtroppo vincono…

La trama è carina anche se non è niente di particolare (e secondo me c’è qualche deus ex machina di troppo): Albus Severus, il figlio di Harry e Ginny Potter, ha una relazione difficile col padre e nemmeno a Hogwarts si trova bene dato che non ha molti amici all’infuori di Scorpius Malfoy, figlio di Draco. Un giorno, dopo aver origliato una discussione avuta dal padre con Amos Diggory, decide di provare a tornare indietro nel tempo con Scorpius usando una Giratempo per impedire la morte di Cedric Diggory durante la finale del Torneo Tremaghi, ma una volta riusciti nell’intento e tornati nel presente i due si rendono conto che modificando quell’evento hanno provocato una serie di cambiamenti radicali, primo tra tutti la vittoria di Voldemort durante la Battaglia di Hogwarts e la conseguente morte di Harry Potter…

Nella Maledizione dell’erede – parte 1 dovranno poi cercare di porre rimedio a ciò che hanno fatto, tornando così al loro reale presente. Nella seconda parte, invece, i due ragazzi vengono rapiti e riportati alla notte di Halloween del 1981 (che come ricorderete fu la notte in cui i genitori di Harry morirono): chi li ha rapiti vuole infatti fare in modo che Voldemort non uccida i Potter evitando così di restare colpito dal rimbalzo della maledizione e potendo poi diventare sempre più forte. Questa volta Albus e Scorpius avranno l’appoggio delle loro famiglie: tutti quanti, Harry, Ginny, Hermione, Ron e persino Draco si uniranno per aiutare i giovani maghi ad impedire l’ascesa del Signore Oscuro.

Come dicevo prima la storia è carina, ed è stato bello poter ritrovare i personaggi che mi hanno accompagnato per una buona parte dell’adolescenza a quasi 10 anni dall’uscita dell’ultimo romanzo. Anche alcune scene sono state interessanti: vedere per esempio gli universi paralleli in cui Hermione è una ricercata, o ritrovare Piton ancora vivo, o vivere come spettatore la notte dell’uccisione dei Potter sono stati dei momenti particolari.

Il testo è scritto sotto forma di pièce teatrale dato che si tratta del copione usato dagli attori che stanno inscenando la storia a Londra in questo periodo, ma la lettura non mi ha creato particolari problemi. Una conseguenza del fatto che ci si trova davanti ad una pièce, però, è che manca un po’ la parte descrittiva visto che il lettore ha a disposizione praticamente solo i dialoghi, ed essendo abituata a leggere le storie di Harry Potter sotto forma di romanzo fa un po’ strano passare ad una stesura differente.

Una delle cose che non mi hanno convinta molto sono i personaggi: magari rileggendo il testo tra un po’ la penserò diversamente, o forse vedere lo spettacolo aiuterebbe, ma così di primo acchito mi sono sembrati un po’ scialbi. Albus e Scorpius, ovvero quelli che compaiono maggiormente nel testo, si riescono ad approfondire, a conoscere in parte, ma gli altri, soprattutto quelli della serie originale (in particolare Harry, Ron e Hermione), mi sono sembrati solo l’ombra di quello che erano stati nei romanzi.

Secondo me potrebbe piacere, ma consiglio Harry Potter e la maledizione dell’erede (per ora disponibile in inglese – Harry Potter and the cursed child, ovvero Harry Potter e il bambino maledetto-, uscirà in italiano a settembre) a chi ha già letto e apprezzato i romanzi della serie, non a chi lo leggerebbe “tanto per”.

3 thoughts on “Harry Potter e la maledizione dell’erede

  1. Ciao! Ma non lo aggiorni più il tuo blog?

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